AZZATE VILLA INDIPENDENTE CON VISTA LAGO

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  630.000,00€ - Villa
5 Camere da letto 4 Bagni 2 Garage
 
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AZZATE VILLA INDIPENDENTE CON VISTA LAGO

SPLENDIDA LOCATION

In una delle vie più belle di Azzate, a pochi passi dal famoso Belvedere, proponiamo questa Villa composta da 2 abitazioni. Gli appartamenti si compongono di 4 e 5 locali oltre ai bagni, locali di servizio, autorimessa doppia più posti auto coperti, balconi e un fabbricato indipendente ad uso barbecue. Il terreno che compone la proprietà è di 3600 mq. e c’è la possibilità di edificare ancora per poco meno di 300 mq. Ottima la struttura, da rivedere le facciate ed eventualmente alcune rifiniture ma la casa può essere abitata senza interventi. Inutile dire che la location gode di un’ ottima vista sul lago oltre che sul Monte Rosa, Sacro Monte e Campo dei Fiori.

 

Azzate (Azà in dialetto varesotto[4]) è un comune italiano di 4 702 abitanti[2] della provincia di Varese in Lombardia. Il paese il cui nome deriva probabilmente da “Attiat” e da “Attius”, è stato per molti secoli di proprietà dei Bossi, una potente famiglia da cui prese anche il nome nel 1717 la Val Bodia, che diventò Val Bossa.

Questa famiglia, sostenitrice dei Visconti, venne inserita nella “Matricula Nobilium” di Ottone Visconti nel 1277 con il nome di Bossis de Acciate, ed è con questo atto che il paese ottiene un riconoscimento nobiliare da parte dell’Arcivescovo di Milano.

I Bossi, proprio per la loro fedeltà ai Visconti che avevano appoggiato dai tempi delle lotte con Castelseprio, ottennero la signoria di Azzate nel 1439, quando il paese venne staccato dal feudo di Varese, e la mantennero fino al 1657, anno in cui esso passò agli Alfieri. Dopo di questi, Azzate passò ai Torriani, nel 1712, poi nel 1737 a Giulio Visconti e infine nel 1748 a Paolo Nolo. I Bossi comunque vi mantennero sempre la loro casa di campagna ristrutturando l’antica casa castellana, anche quando nell’Ottocento incominciarono a risiedere stabilmente a Como.

Dal punto di vista fiscale, Azzate era infeudato alla Cà Granda di Milano. Dell’antica parrocchiale di Santa Maria si fa cenno in alcuni documenti del 1224, ma l’attuale edificio, in stile neogotico, risale al XIX secolo (la facciata è del 1851).

In essa è conservata, oltre ad alcune opere in marmo e in legno intagliato, una tela ad olio di Callisto Piazza che raffigura la Vergine assisa in trono col Bambino accanto a Santa Caterina, a San Gerolamo e ad un offerente.

Altri dipinti sono attribuiti al Nuvolone, all’Holbein (la deposizione del Cristo dalla Croce, un’opera assai discussa), al Morazzone. Inoltre nella chiesa parrocchiale sono conservate diverse reliquie e stendardi sacri risalenti alla prima metà dell’Ottocento.

Azzate però è maggiormente conosciuta per l’ampia fioritura di ville e case settecentesche presenti sul suo territorio, forse per la favorevole posizione geografica e forse per la fama che ha sempre avuto di centro artistico e culturale. Queste ville sono inserite in maggioranza a nord del borgo, lungo il ciglio che guarda verso il Lago di Varese, in una posizione che pur essendo molto favorevole per la vista del lago non ha mai propiziato la costituzione di grossi agglomerati residenziali data la scoscesità del terreno.

Nei primi anni del XXI secolo, sulla collina morenica di San Quirico è stata reimpiantata a Nebbiolo una vigna storica risalente ai tempi dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria.[5]

Vi nacque Luigi Castiglioni, illustre latinista.

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